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per un intervento che era un'ascemata rispetto a quello che aveva lui, però a me mi ha sempre dato
la forza e la possibilità di credere che effettivamente con andare avanti, con il coraggio si supera
tutto. Questo volevo dire Stefano.
Grazie mille.
Pinto se lo chiamano anche il parte di Stefano che ha l'ascolto, poi l'hanno secondo gli anzi.
Allora se posso, ce l'ha faccio,
avevo fatto un piccolo pensiero per Stefano.
Io conosciuto visto le luttime giorni nell'attro dell'ospess, il padre ho parlato con il padre,
ho dovuto riconoscelo, mi hanno lasciato tanto, persona davvero speciale.
Niente, a sovirego queste due righe che ho cercato di mettere assieme, a ricordare
una persona davvero speciale che nonostante il suo difficoltà riuscito a unire tutte le diffuserie.
Niente, questo cerchero di legge ho sperando che rieschi in qualche modo.
Allora c'è Stefano, si è andato da pochissimo, e pur è il vuoto che lascio già in menzo impossibile
da colmaro. Ma se c'è una cosa che in questi setterongissimi anni c'è insegnato,
e che a tenonzi è mai stato un tipo da rendersi senza lottare.
Se è stato un grande combattente, per sette anni è affrontato la comalattia a te salta,
con una dignità e una forza che hanno lasciato tutti senza fiat.
Ogni giorno è stata una battaglia, tu la vi è stato con il coraggio dei veri campioni,
quelli che non si piangano ad osso, ma estrimo le identi e continuano a sperare, a vivere,
a insegnare gli altri cosa significa davvero non mollare mai.
Ma la tua viittura più grande Stefano non si misure in bacchi ai poteroi fai.
La tua viittura più grande è stata la capacità di unire, con il tuo esempio,
si è entrato nel cuore di tutte le diffuserie, andando altri colori,
la rivalità e la bandiere, in un mondo in cui spesso si divide per nulla.
Se riuscire a unire tutti, sotto un unico dedico coro di rispetto e emelazione.
Da vante a tua coraggio non sono esistiti più rivali, ma solo persone con mossi
espirate dalla doluce.
L'ure di purtroppo è arrivato il fischio finale troppo presto e famalissimo.
Ma tu ricordo non lo sbiedirà, resta la certezza che gli lotta come l'ottato tu
non perdemai davvero.
Diventa storia, diventa un esempio, diventa un cuore che continuará a risonare ogni volta
che qualcuno ha grappisogno di trovare la forza di combate.
Li posto in pace per il guerriero, buon viaggio.
Grazie.
Molta bella Diego.
Io non ho preparato niente, voglio soltanto dire una cosa.
L'insegnamento più grosso, bella, hai detto tu,
un essere guerriero eccetera eccetera.
Io mi rimane una cosa di lui,
al di là delle grandi risate, delle sue encavolate,
delle sue quando ti prendeva sul tarco e tu faceva ridere,
perché c'aveva le sue fisse era piacevolissimo.
Diciamo, la cosa che mi è rimasta di più di tutti,
è il volere vivere la vita se puro imitata per quel che poteva essere al massimo.
Sfruttando, in questo caso, il social, i momenti di serenità,
di tranquillità, sfruttando al massimo quello che li rimaneva.
E da questo, io trovo sia un insegnamento molto, molto alto,
perché tutti noi siamo scontenti di tantissime cose.
Invece lui, in presenza di tutte quelle limitazioni,
oltre a fornire su porto agli altri,
secondo me, ha sfruttato al massimo quelle poche occasioni di vita
che per lui valeva la pena vivere.
Io trovo che sia bellissimo questo esempio.
E lo ricorderò nelle sue encavolature, nelle sue gioie,
nei ricordi che ha avuto per Mirko,
che mi ha colpito molto,
e a leggere quello che ha detto lui di Mirko,
l'altro, il nostro amico che purtroppo ci ha lasciato.
E anche io lo ricono scopo come uno di noi,
un ragazzo sensibile, un esempio molto bello.
Grazie.
Grazie, Grazie.
Grazie.
Grazie a tutti, se posso dire un paio di piccoli ricordi
che mi porterò sempre di Stefano,
è che quando lui percepiva una quazia,
si forma di non pessimismo,
ma di mancata credere in qualcosa,
lui si incazzava perché lui viva sulla sua pelle,
lui dovrebbe sentire anche da le persone che fermentava,
in questo caso noi, dei moti di ottimismo su qualcosa
per che altrimenti non so,
è raspingente in questo perché lui, su se stesso,
viveva la situazione che viveva e quindi voleva sentire da noi
qualsiasi tipo di forma di pessimismo,
anche su fatti futili come il calcio,
come ne patti, di come il calcio mercato,
qualsiasi cosa,
qualsiasi argomento di discussione non solo il calcio.
lui si si alberava perché voleva,
percepire anche la parte nostra,
essendo di compagnia,
che fossero momenti piacevole per lui,
quindi non voleva sentire nessun tipo di fuoco di pessimismo,
la parte nostra,
poi anche il fatto, per esempio,
adesso stasieraci una partita, lui qualsiasi partita,
anche di sarebili, la guardava, la commentava,
impeccava,
ma non c'era un'occasione sbagliata,
mentre lui parlavamo,
discutevamo anche con lui, lui,
ogni tanto,
a privarle parentesi sulle partite,
perché comunque per lui erano una passione
e il calcio,
anche perché comunque, lo intratte neva.
E poi visto che il nascolto immagino non so se suo padre o...
Qua che suo padre?
Sì, sarebbe bellissimo,
fosse partecipante, anche mutato,
così per avere un po' la sensazione che Stefano rappresenta
in uno spazio da partecipante,
così, almeno visivamente,
un classello.
E entrare.
Punque manca.
Lui lui lui mi scrivi,
io lo faceva contante per il suo immagino,
mi scrivi la sempre le sue puntate calcistiche,
le ci confrontavamo sui suoi pronostici,
la sempre bello,
parlare neviti, venerdì, pomeriggio,
giovedì.
Buonasera a tutti.
No, sera molto.
Ciao, un certo effetto.
Ho un certo effetto per vedere profilo in Stefano collegato.
E con un saluto del padre,
una braccia, speriamo di contracci per preso.
Chi ha braccio?
Prie con giorni, poi le sabbri.
Allora, spero,
buonasera a tutti, per i trovi altri.
Ma se la vicinanza e la codogianza della famiglia
e rappresenta che è padre,
che ricordo,
o di Stefano,
tanti ricordi,
il suo modo di essere
tifoso,
esportivo,
contutto e contuti.
E' fatto quando stava collegamente
e inveviva
in una partita e tutto,
era molto evettente,
piacevole anche da scoltarlo.
Ma ho provato
e proprio lo sapere massima stima,
rispetto e affetto
per una persona speciale,
e veramente unica,
nel suo genere.
Volei lasciare così,
ringrassiandolo di tutto,
per quello che ha fatto sia per me,
che per lo spazio,
e per quello che ha dato
per sé stesso e per gli altri.
Sì hanno il sport che nella vita.
Ciao Stefano, e ancora grassi.
Grazie.
È attravermente esportivo che quando uno di noi
diceva, speriamo che
giocatore X ma anche per infortunio,
anche piccolo lui si incazzava,
perché non voleva
facessi certi discorzi.
Uno magari diceva anche un mezzo stiramento,
due mesi di stop si incazzava,
perché lui non voleva
certi discorzi,
e si rafatti.
Io sono così,
rimango antisportivo,
però ha perso a la parte di sua questa cosa.
E' un po' di gioco,
però prego,
prego ad essendo,
buona sè,
ben ritrovato.
Buonasera a tutti i quanti,
e grazie per aver pensato
di organizzare questo momento
di condivisione post,
post-ponerale di Stefano,
che è giusto
che ci fosse un momento di riunione
tra i tardiche,
che a tra monso in questa piattaforma
lo hanno conosciuto,
e hanno imparato
a volergli bene.
Quindi, perdonate,
si indasso,
l'introduzione della voce eventuale,
chi era,
e mi rivedo la famiglia di Stefano,
a Brindzio Primis,
hanno trato
quanto,
quanto io lo abbia subito
a questa par,
questa dio,
questo momentario salutarci
nella vita terrena.
Credo che,
ha zine,
sono sicuro,
forse anche complice il fatto
che quando viene colpito,
personalmente,
sei così impegnato,
poi da figlio unico,
a organizzare mille cose,
che non è tempo neanche per piangere,
ma sicuramente ho piatto più
alla funzione
per salutare Stefano,
che è la morte di mia madre.
Troppo perché, forse,
ho metta volizzato poi dopo
la morte di mia madre,
quindi ho vissuto quello di Stefano,
e lo ho passato
in un totale bagno di lacrimi,
è supportato dai vicini di panca,
che mi hanno aiutato
tra fazzo letti e abbracci
e scambi di pace
a fine della funzione,
ma non avrebbe metto
che mi tocca se così tanto,
nonostante il bene,
nonostante la stima,
nonostante il lungo percorso
fatto insieme di messaggi
fuori dal contesto social,
dopo le partite,
dove lui si arrabbiava
perché mi l'hanno aperso,
ma in mecia,
il cavo un appiglio
per donare il suo amore,
il diavolo che l'aveva tradito
per dentro.
Giornodò,
per il primo,
pronto a attifare ancora più forte
di prima,
e quindi che dire,
io ho avuto un'impressione,
ho avuto una sensazione
in quella piccola chiesa
che inizialmente mi aveva sorpreso
per quanto fosse piccola,
ma che poi ho capito
che la scelta della famiglia
non sarebbe potuta essere
migliore di questa,
perché è stata così tanto
intima la funzione
che per certi 20
mi è sembrato di averstefano
accanto a me.
E quello non m'hanno capitato
neovisti di funerali ai me,
di amici, purtroppo,
anche giovani,
tra i cidenti stradali
e malattie.
Ma il trasporto
che ho sentito
e la vicinanza che ho sentito
come se stifano possiveramente
di con noi,
primo a darci supporto,
perché poi la caratteristica
che ha più attraversato
e ha battuto le barriere
sia di maglia
che appunto
anche di lingua,
perché mi hanno scritto intenti
anche dagli stati nipi
dalla colopia.
E proprio il fatto che lui
fosse il primo che nella sua condizione
era liata a dare suporta gli altri.
Che nel primo
che applaudivano a migliore
ogni genere di attività
che io facessi attraverso
il mila peni più deboli.
E' al primo
a da dare sappiamo anche privatamente
gentendificoltà,
nonostante, non mi risulti
che abbia avvissuto nel loro.
E' al primo.
I primi spesso sono unici.
Quindi siamo qua
a ricordarlo
e io sono
honorato di aver permesso
attenti voi di essere li con me
perché non avrei potuto
godermi
quella apporto con Stefano
quella vicinanza,
quella sentazione senza
condividerla con chi
gli vuole altrettanto bene.